Della commozione

E' un periodo che mi commuovo facilmente e senza preavviso. Come l'altra mattina mentre guidavo andando a scuola: ho sentito alla radio del suicidio del portiere della nazionale tedesca e mi è venuto un groppo alla gola e mi si sono offuscati gli occhi di lacrime...
Ma anche le cose belle mi provocano la stessa immediata reazione. Il sorriso di un bambino o la bellezza della natura. Sarà la vecchiaia, che dite?
Delle parole d'amore
(dedicato ad Alda Merini)

L'umile giunchiglia
Dimmi almeno
che oscura meraviglia
già ti prende di me,
che trovi bella
questa sommessa,
e umile giunchiglia
che già ti paragona
a una stella;
dimmi che me divina
e me presente
senti dentro
il tuo letto di piacere,
dimmi che un bacio
fuga dolcemente
tutte le smanie
e tutte le chimere.
(Alda Merini)
Della guerra di resistenza

Poichè non posso andare all'attacco (non vinco e mi ammalo) cerco di resistere. L'amore è l'unica cosa che mi tiene in vita. Al momento ho solo quello di pochissime persone care, e purtroppo lontane. Mia mamma è stata qui dieci giorni e mi era passato tutto...e quando è dovuta andare via non mi vergogno a dire che ho pianto. C'e' una grande infelicità tutto intorno a noi, si fatica a incontrare gente felice. La paura del futuro ci rende tutti più chiusi, impauriti. Cerco di resistere e sono molto stanca. Mi consola solo la bellezza. Come quella che cerco nelle mie foto. Spero che andiate a guardarle e spero che vi piacciano. Dicono tanto di me. Buon fine settimana a tutti.
Del ragnetto rosso

Stamattina ho fotografato questo ragnetto rosso di pochi millimetri...e in fondo siamo tutti microscopisci rispetto a certe grandezze.
Non scrivo qui per farmi consolare. E ognuno è libero di pensare quello che vuole di quello che scrivo, nel momento stesso che io liberamente decido di condividerlo qua.
Voi ragni pelosi
voi tassi barbassi
lumache bavose
e ciechi orbettini
restate lontani
dai nostri bambini.
Voi bestie notturne
amanti del buio voi che non dormite
se non al mattino
vegliate sul sonno
di questo bambino

Dell'esplosione

Alla fine mi è 'scoppiato' lo stomaco. Non ho voglia di parlarne in dettaglio, posso solo dire che tutta la rabbia è esplosa e sono andata a finire dal dottore, come dieci anni fa. No, non è depressione, è rabbia per questa vita in un paese che chiede, chiede, chiede, non ti da niente in cambio e ti fa vivere una vita miserrima...no, non si vive di solo pane.
Un diario, uno sfogo, un sollazzo? ora che se lo e' domandato,la signorina sa che l'importante per lei e' nello scrivere, scrivere e basta: dopo un decennio di scrittura interrotta gia' questo e' un traguardo. I lettori sono benvenuti di cuore, ma questa scrittura non fara' niente per sedurli, se restano lo facciano solo con grande liberta' di andar via appena desiderino di farlo. Se le volete scrivere, la signorina la trovate...